Resistenza in Normandia

Il 18 giugno 1940, Charles de Gaulle si rivolse via radio Londra al popolo francese e incitò i Francesi a continuare la lotta contro i tedeschi. Questo messaggio fu ben recepito al Nord della Francia visto che c' era la presenza di più truppe e meno nel sud. Infatti, i primi movimenti di resistenza si ebbero nel Nord della Francia e già alla fine del 1940 si pubblicavano sei giornali clandestini. Tuttavia, la resistenza francese, come quella italiana comprendeva molti credi politici e non a tutti andava a genio De Gaulle. Questi gruppi purtroppo finirono nei 5 anni di guerra nelle grinfie dei Tedeschi.

Dal 1941 l’ufficio informazioni segrete della Francia libera comandata da André Dewavrin ebbe il sostegno economico non solo da De Gaulle ma anche dallo stato britannico. L' idea di Dewawrin di una rete di spionaggio formata da persone senza addestramento ma, comuni civili che vivevano in Normandia piacque a tutti. A Pas de Calais, il punto più vicino all' Inghilterra era il più fortificato.      Venne presa in considerazione anche lo sbarco in altri paesi, ma si sarebbe allungata troppo la guerra. Così si optò per la bassa Normandia.

 I primi problemi sorsero sul come trovare persone su cui fidarsi e soprattutto trovare persone che avrebbero dato la vita per la libertà. Nel giro di un anno la resistenza trasmetteva messaggi giornalmente in Inghilterra grazie a una rete di civili spesso ex combattenti con compiti diversi. l’idea geniale dei civili fu una delle ragioni della vittoria. I civili naturalmente passavano inosservati nelle vie di città e paesi costieri e spesso avevano anche i permessi di lavoro per uscire ed andare in città o altri paesi. Il loro compito era veramente semplice ma anche molto rischioso. Vennero "assunti" nella resistenza figure chiave, persone che potevano osservare o vedere materiali, scavi, costruzioni e altro. Tra le figure più strane troviamo: preti che dal Campanile della chiesa osservavano i lavori della costa o addirittura si segnavano quanti apparecchi vedevano nell' aeroporto nascosto dalla Bocage; ferrovieri che a Caen segnavano la quantità di materiale che veniva trasportata o il numero di truppe che arrivavano, poliziotti e professori di geografia che copiavano carte geografiche e segnavano trincee e postazioni. Erano dunque persone normalissime che spesso non sapevano che il proprio vicino o amico lavorava per la resistenza. Per sopravvivere alla Gestapo era importantissimo il soprannome e non sapere l’ubicazione di altri membri.

 

I primi anni della resistenza in Normandia furono importanti per gli alleati, ogni sera venivano trasmessi dati sull' avanzamento dei lavori di una determinata costruzione difensiva. Questo permise agli alleati di sapere precisamente l’ubicazione e il numero di soldati presenti in una zona prescritta, sapere il calibro di cannoni che avevano solo fotografato, e se i ponti erano minati ecc. Informazioni che naturalmente non potevano dedurre da una solo fotografia aerea. I rischi naturalmente erano altissimi e le truppe di occupazione non ci pensarono due volte ad attuare spedizioni punitive o terribili tecniche per strappare le informazioni ai malcapitati che finivano nelle loro grinfie. A partire dal 1944 la S.O.E. spedì 93 squadre da tre uomini muniti sempre di un telegrafista a operare con la resistenza, alleviando così la mole di informazioni che un normale operatore francese doveva inviare giornalmente.

 

 Si può affermare che il D-DAY fu un gran successo grazie alle informazioni della resistenza. Infatti, non c'era un paese in Normandia che non fosse sotto l’occhio attento della resistenza. La resistenza operava in vari modi, dal sabotaggio alla semplice osservazione. Tra i molti compiti che aveva c'erano: l’osservazione delle costruzioni, del materiale di costruzione per i bunker, degli spostamenti delle truppe, dalla posizione delle trincee, dai nuovi campi minati fino agli spostamenti degli u-boot e navi caccia-torpediniere nella Manica. Questo nuovo modo di essere "spie" fu la carta vincente per il D-DAY.

Fonti:

“Diecimila occhi” la guerra segreta nel vallo atlantico di Richard Collier.

Manifesto inizio pagina: http://anpi-lissone.over-blog.com/

Foto bandiera francese con Croce di Lorena: https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_di_Lorena

 

Dintorni di Etretat 1941. Per rifornire la resistenza di armi, radio e provviste in generale la SOE mandava(Special Operations Executive) dei Bidoni da aviolancio; cioè semplici bidoni di latta o ferro lanciati da aerei a bassa quota, che grazie a un paracadute si adagiavano senza distruggersi nel terreno.            (Clicca per ingrandire l' immagine e approfondire il luogo di scatto e la sua storia)