Sedan

Sin dal novembre 1939 Adolf Hitler aveva intuito l'importanza strategica del settore di Sedan che costituiva un importante cerniera del fronte francese sull'estremo limite occidentale della Linea Maginot. La conquista tedesca di questo settore parzialmente fortificato lungo le rive della Mosa, poteva scoprire la Linea Maginot, che avrebbe potuto essere aggirata sul fianco sinistro. Dal 10 Giugno 1940, il corpo di armate B era arrivato  nel Lussemburgo, nei Paesi Bassi e nel Belgio. Già dopo due giorni dopo l'avvio delle operazioni, il Gruppo d'armate B era arrivato a pochi chilometri da Rotterdam e Amsterdam, mentre nel centro del Belgio le forze armate tedesche avevano raggiunto le sponde del fiume Dyle. Queste operazioni servivano per distogliere l’attenzione sul reale obiettivo: aggirare la linea Maginot.

Operativamente, lo sfondamento strategicamente più rilevante sarebbe toccato al 19º Panzerkorps comandato dal generale Heinz Guderian: una formazione composta da tre divisioni corazzate (la 1., la 2. e la 10. Panzer-division) e dall'Infanterie Regiment Großdeutschland. A quest'unità fu assegnato il compito cruciale di attraversare la Mosa nei pressi di Sedan, sfondando nel punto più a sud del dispositivo di attacco tedesco. La rilevanza di quest'operazione sulle sorti complessive della Campagna di Francia, era dettata dalla particolare posizione della città di Sedan; essa infatti si trovava nell'area a cavallo tra l'ala destra del 1 Gruppo d'armate francese e l'ala sinistra del 2 Gruppo d'armate, posto a difesa della linea Maginot. Uno sfondamento rapido in questo settore avrebbe creato una falla nello schieramento francese, consentendo così ai tedeschi di avviare una manovra di accerchiamento ai danni del 1 Gruppo d'armate.

L’ esercito francese nel settore di Sedan si sentiva particolarmente sicuro, visto la presenza dei vicini boschi delle Ardenne che, a parer dello stato maggiore francese, era il miglior ostacolo anticarro che si potesse avere. Purtroppo, dopo alcune esercitazioni nel periodo 1938-1939, si vide che la foresta era perfettamente penetrabile e che quindi le barriere anticarro delle Ardenne erano solo propaganda. Nonostante questo, nessuno si allertò seriamente per fortificare meglio il settore. Stimarono infatti che un attacco tedesco condotto attraverso le Ardenne verso Sedan, non avrebbe raggiunto la Mosa prima di due settimane dall'inizio dell'offensiva tedesca. (alla fine, ci misero solo 57 ore ad arrivare alla Mosa)

 

I lavori, però, non arrivarono mai ad essere completati a causa del maltempo e della carenza di manodopera: quando iniziò la battaglia, la maggior parte dei bunker e delle casematte erano ancora incompleti e sostanzialmente inutilizzabili.
Durante le ricognizioni, alcuni piloti della Luftwaffe riportarono al comando tedesco la presenza di queste strutture, che facevano pensare a un ampio sistema di bunker e fortificazioni; ciò mise in serio allarme i vertici militari tedeschi e lo stesso Generale von Rundstedt (comandante del Gruppo d'armate A) iniziò a dubitare della bontà del piano offensivo di Guderian. Da analisi fotografiche più attente, però, i tedeschi intuirono che i lavori di fortificazione non erano ancora completi: ciò dette loro ancora più spinta e determinazione nella realizzazione di un attacco rapido su Sedan.

Nel settore di Longwy , Sedan e Namur , dove si incontrano le Ardenne e il fiume Mosa, la 9 armata francese e la 2 armata francese erano costituite principalmente da divisioni di scarsa qualità. Avevano armi obsolete, equipaggiamento antiquato adatto al primo conflitto mondiale. Mancavano anche molti ufficiali. I Tedeschi schieravano la 1, 2 e 10 Divisione Panzer . La prima divisione Panzer sotto il comando del generale maggiore Friedrich Kirchner; la 2 Divisione Panzer, sotto il comando di Generalleutnant Rudolf Veiel e la 10 divisione Panzer, sotto il comando del generale Ferdinand Schaal. In totale Guderian poteva disporre di un’imponente mole di uomini e carri di ultima generazione.: 60.000 uomini, 22.000 veicoli, 771 carri armati e 141 pezzi d'artiglieria e 1470 aerei.

Guderian, però vide che nonostante l’enorme avanzamento dei carri armati,  buona parte dell’esercito e soprattutto moltissimi pezzi di artiglieria erano ancora nella foresta delle Ardenne e avanzavano a rilento. Questo era un grave problema per il successo dell’operazione. Per risolverlo chiese aiuto alla Luftwaffe. Era importantissimo avere una copertura aerea. Infatti alla fine dispose di 600 bombardieri Heinkel He 111, Junkers Ju 88 e Dornier Do 17, 250 Ju 87, 500 Messerschmitt Bf 109 e 120 Messerschmitt Bf 110.

 

13 Maggio 1940

I primi gruppi di fanteria corazzata tedeschi attraversarono il fiume alle 16:00 del 13 maggio 1940, conquistando rapidamente terra e dirigendosi poi all'assalto delle alture a sud di Sedan. Entro mezzanotte la testa di ponte aveva ormai raggiunto una profondità di quasi 8 km senza incontrare eccessive resistenze francesi; nel frattempo i carri armati attraversavano la Mosa attraverso alcuni ponti predisposti e costruiti apposta dai genieri tedeschi.

La 55ª Divisione francese dimostrò di non essere preparata all'attacco tedesco,in particolare l'assenza di difese contraeree efficaci lasciò quest'unità in balia dei massicci bombardamenti sulle sue posizioni dai precisi aerei tedeschi. Quando poi i bombardamenti tedeschi distrussero il centro di comunicazioni della divisione, l'intera organizzazione logistica e operativa di quest'unità rimase completamente paralizzata, infliggendo così un duro colpo al morale già basso delle truppe. Anche gli obiettivi militari nella cittadina di Sedan vennero pesantemente bombardati portando a fine campagna una distruzione desolante all’ interno della città.

Nel tardo pomeriggio del 13 maggio 1940, anche la 2 e la 10 Panzer-division diedero il via ai loro attacchi per prendere possesso delle città di Donchery e Wadelincourt nelle vicinanze di Sedan: ebero però difficoltà a causa dell'insufficiente dotazione di artiglieria. La 1 Panzer-division nel frattempo ottenne un rilevante successo nel settore centrale del fronte di Sedan, allargando la testa di ponte conquistata il giorno prima oltre la Mosa. Una volta che il centro del fronte fu sfondato dagli attacchi della 1. Panzer-division, la situazione migliorò anche per le altre due divisioni tedesche: entrambe raggiunsero nella notte del 14 maggio 1940 i propri obiettivi. Data la scarsità di pezzi d'artiglieria a disposizione dei tedeschi, il supporto della Luftwaffe fu fondamentale.

14 Maggio 1940

BATTAGLIA DI BULSON

Il comando francese aveva programmato un'offensiva di carri armati per indebolire la testa di ponte tedesca, il 10 Corpo francese avrebbe attaccato le posizioni tedesche già all'alba del 14 maggio. Il Generale Francese Charles Huntziger, pensava che la sorte non fosse già stata scritta. Infatti, egli aveva a disposizione molti carri-armati con corazze dai 40mm ai 60mm che superavano anche di due volte le corazze tedesche. Purtroppo, quando diede l’ordine di attaccare la testa di ponte questo importante vantaggio, da cui molti si aspettavano grandi cose, fu un fallimento. Infatti, ogni due ore i carri armati francesi dovevano fermarsi per il rifornimento, oltre ad essere una facile preda per la Luftwaffe visto la lentezza con cui avanzavano. Le posizioni tedesche nella testa di ponte erano ancora molto deboli nelle prime ore del giorno, mentre il 1 panzer (4a Panzerkompanie del 2 ° Reggimento Panzer) attraversò il fiume solo alle 7:20. Quindi un attacco energico e rapido da parte dei francesi avrebbe potuto metterli in difficoltà, ma per i ritardi e l'indecisione dei generali francesi, fu posticipato per diverse ore e sviluppato con grande esitazione e lentezza, seguendo gli schemi tattici francesi ormai obsoleti della Prima guerra mondiale. Questa lentezza consentì ai Tedeschi di rafforzare le loro posizioni a sud di Chéhéry.

Il generale La fontaine diede l'ordine di attaccare alle 5:00 del 14 maggio 1940, ma il lento avanzare delle forze armate francesi (carri armati del 7 ° Battaglione maggiore Giordani), che marciarono insieme alla fanteria del 213 Reggimento insieme all'artiglieria, lasciò il tempo ai tedeschi per dispiegare i carri armati Panzerkompanie del tenente Krajewski, che riuscì a raggiungere prima (alle 8.45 di mattina) le posizioni dominanti sulla cresta di Bulson, anticipando e sorprendendo i carri armati francesi. Lo scontro si svolse nelle aree di Bulson e Connage a partire dalle 09.00. A Bulson, le tre Panzerkompanie del 2 Panzer-Regiment decimarono la 1a e la 3a compagnia di carri armati francesi che persero 29 carri armati su 39

La situazione nella testa di ponte rimaneva tuttavia ancora complicata per i tedeschi. Nonostante i successi iniziali, infatti, la carenza di munizioni e l'inferiorità dei pezzi di artiglieria, rendevano fragili  le loro posizioni. Oltretutto le truppe tedesche che occupavano la testa di ponte erano ormai esauste dopo gli strenui combattimenti dei giorni precedenti. All'1:00 del 14 maggio 1940 i genieri completarono la costruzione di un grande ponte sulla Mosa a Gaulier, abbastanza grande per permettere il trasporto non solo di rifornimenti, ma anche di reparti di artiglieria pesante e mezzi corazzati.

Tra le 15:00 e le 16:00 del 14 Maggio 1940, 71 bombardieri della RAF decollarono con l’aiuto di qualche aereo francese per distruggere i ponti sulla Mosa. Però la strategia tedesca di puntare tutto sulla Luftwaffe fu di nuovo la carta vincente, infatti  il 55%  degli aerei della RAF fu abbattuto. Nella notte oltre 600 carri armati avevano guadato il fiume in direzione di Sedan.  Un forte attacco a questo punto da parte delle unità corazzate francesi avrebbe potuto impedire a Guderian di allargare le teste di ponte della Meuse e modificare l'esito della campagna. Tuttavia i generali francesi erano situati molto indietro nelle retrovie, mancava  così un quadro in tempo reale e aggiornato del campo di battaglia.

 

15 Maggio 1940

Dopo le grandi vittorie che avevano fatto vedere al mondo che nulla era ormai impossibile per l’esercito tedesco, il comando supremo della Wehrmacht e Hitler diedero l’ordine di fermarsi e fortificare le teste di ponte. Guderian però, sempre propenso ad avanzare, non era d’accordo. Così in linea con la innovativa tecnica tedesca del Blitzkrieg non ascoltò gli ordini e avanzò a Nord-Ovest verso la Manica.

Per coprire le sue vere intenzioni agli occhi dei francesi, Guderian ordinò alle due divisioni di avanzare verso l'area di Sedan per attaccare a sud, come se volessero aggirare le posizioni francesi. La battaglia ebbe luogo tra il 15 e il 17 maggio 1940 vicino alla cittadina di Stonne; gli scontri furono sanguinosi e condussero alla conquista della città da parte dei tedeschi e alla sconfitta francese a Sedan. L'accerchiamento distrusse le migliori unità dell'esercito francese, e fecero più di 40.000 prigionieri. Provocando un duro colpo al restante esercito francese

 

Sedan, 1940. Rovine

 

Dintorni di Sedan, 1940. Artiglierie.

 

Sedan, 1940. Distruzione dovuta alla Luftwaffe.

 

Sedan, 1940. prigionieri Francesi si dissetano alla fontana.

 

Sedan, piazza Nassau.

 

Sedan, 1940. Prime truppe arrivano con gli Opelblitz davanti alla stazione di Sedan.

 

Fonti:

 "La Seconda guerra mondiale: Una storia militare" di John Keegan.

 "Storia di una sconfitta" di Basil Liddell Hart.

"The fall of France" di Martin Matrix Evens.

"The Blitzkrieg Legende" di Karl-Heinz Frieser.

"The War in France and Flanders 1939–1940" di Ellis, Major L.F. Ed. Butler, James Ramsay Montagu.

Foto inizio pagina: www.weatheravenue.com

Immagine copertina Bundesarchiv, presa da wikipedia (Battaglia della mosa)