Passo di Halfaya


Case di Sollum e in sfondo il Passo di Halfaya

Passo di Halfaya si trova al confine tra l’Egitto e la Libia. Ai primi del 1941, il Passo divenne un importante caposaldo per le truppe italo-tedesche. Le forze dell’Asse sapevano che per conquistare la fascia costiera libica dall’ Egitto o si passava a Sud, o verso le montagne a Nord al passo di Halfaya per poi puntare Sollum e Tobruch.

Rommel nell’ Aprile del 1941 aveva tentato più volte di impadronirsi di Tobruch per togliere l’ importante porto agli inglesi e dare più sicurezza alle truppe della 15 panzerdivision che arrivavano in Libia dall’ Italia.

La storia del Passo di Halfaya è da sempre conosciuta come un teatro di operazioni quasi esclusivamente tedesco. Ma in questo articolo racconterò su quanto anche gli italiani fecero in quelle battaglie del 1941 e 1942.

Passo di Halfaya nel 1941

I Tedeschi grazie al 3 reparto esploratori e il 15 battaglione di Fanteria avevano attaccato gli inglesi in località forte Capuzzo, per poi conquistare il Passo di Halfaya in data 25 Aprile 1941. Viste le perdite subite, non si poté più continuare l’offensiva ideata da Rommel e si decise di trincerarsi e preparare un buon caposaldo di difesa. Intanto il fronte Egiziano dal periodo di Aprile 1941 a Maggio 1941 si fermò.

Il 16 Maggio 1941, viste le tempistiche disastrose dei rifornimenti tedeschi e degli arrivi di truppe e mezzi dall’ Europa, Rommel ricevette dal Generale Halder, l’ordine di lasciare agli italiani l’obiettivo Tobruch.

Gli ordini  erano  di riunirsi per centralizzare il più possibile le truppe tedesche, in attesa dei rifornimenti e dei rincalzi

Ma anche gli inglesi si trovarono alle strette. Il generale inglese Wavell temeva l’arrivo sul fronte libico di un’altra panzerdivision (la stessa che aspettava Rommel), ed era rimasto a corto di truppe e munizioni. Arrivò proprio in quei giorni la notizia dell’arrivo di carri armati e aerei inglesi per sostenere il fronte Africano.

OPERAZIONE “BREVITY”

Il Generale Wavell constatò che l’arrivo di carri e aerei avrebbe potuto rivoluzionare il teatro di battaglia a favore degli inglesi. All’ arrivo dei rifornimenti venne così preparata l’operazione “Brevity”, volta a cambiare la situazione sulla frontiera Libico-egiziana. L’ operazione aveva infatti gli obiettivi di Sollum, forte Capuzzo per poi dirigersi verso Tobruch.

Il 15 Maggio 1941 incominciò l’attacco inglese e riuscirono a conquistare il Passo di Halfaya e ridotta (forte) Capuzzo. Le truppe del 4 Royal Tank Regiment e del 2 battaglione Scots Guards conquistò il Passo di Halfaya, facendo prigionieri quasi tutti i soldati del 15 battaglione di fanteria leggera motorizzata tedesca, insieme al gruppo di artiglieria italiana.

Rommel vide subito il problema strategico di lasciare il Passo agli inglesi, che poteva essere un trampolino di Lancio per delle offensive con obiettivo Tobruch. Il 26 Maggio 1941 Rommel cominciò l’operazione “Scorpione”: il generale Herff con tutte le forze disponibili  (3 unità corazzate e circa 160 carri armati) doveva riconquistare il Passo di Halfaya.

L’ azione venne affidata alla 15 divisione corazzata tedesca, con l’appoggio del 2 articelere (1 e 3 gruppo) italiano

In pericolo di  accerchiamento, gli Inglesi si ritirarono, perdendo 150 uomini, 6 carri armati e numerosi cannoni durante gli attacchi. Il 27 Maggio 1941 passo di Halfaya tornò in mano tedesca e Rommel predispose un miglior sistema di fortificazioni. Furono portati dalla Francia i cannoni anti aerei 88 usati durante la campagna di Francia del 1940, il loro uso era soprattutto in funzione anticarro.

Le difese erano organizzate in 3 luoghi/altitudini chiave:

I gruppi del 1 e 3 articelere italiani rimasero con i tedeschi a difesa del passo in modo da poter difendere possibili offensive da Est e da Ovest.

A quota 190 vi erano le batterie del 2 e 3 del 1 gruppo italiane con obici da 100mm insieme ad una compagnia del 62 reggimento di fanteria (la compagnia del soldato che fece la foto è visibile sotto l’articolo), rinforzati da un plotone di cannoni controcarro da 47mm dell’8 reggimento Bersaglieri.

Il 3 gruppo italiano, per ordine della 15 divisione tedesca, venne schierato con i suoi pezzi da 75mm a sud ovest del forte Capuzzo , con le batterie distaccate l’una dall’ altra di circa 2 km. Affiancate da batterie da 105mm del 3 reggimento tedesco.

OPERAZIONE BATTLEAXE

L’ operazione inglese Battleaxe iniziò nel Giugno del 1941 con l’obiettivo di conquistare l’intera Cirenaica e liberando così dalla tenaglia italo-tedesca gli inglesi assediati a Tobruch.

L’ operazione incominciò il 28 Maggio 1941 con una forza di numerosi carri armati “Matilda”, la 4 brigata corazzata, la 7 divisione corazzata, e un gran numero di nuovi aerei (tra caccia e bombardieri circa 200). 

Nonostante l’operazione cominciò ufficialmente il 28 Maggio 1941, ci vollero settimane per prepararla perché sia i carri armati, che gli uomini ,dovevano essere modificati o finire l’addestramento. Rommel intanto già dal 27 maggio 1941 si stava preparando ad un’ azione del genere e aveva fortificato l’ altipiano al confine posizionando i pezzi da 88 mm sulle creste.

Il 15 Giugno 1941 incominciò l’operazione e alle 4:30 di mattina gli osservatori italiani del 3 gruppo diedero l’allarme. Intanto però molti cannoni inglesi s’ insabbiarono e il 4 reggimento carri inglese, nonostante l’assenza dell’artiglieria ,proseguì l’attacco verso le posizioni italo-tedesche. Inutile dire che i carri inglesi non ebbero la meglio su un campo aperto sotto il tiro italo-tedesco di vari pezzi di artiglieria compresi i temibili 88.

Solo il 7 Reggimento carri Inglese riuscì a conquistare quota 206 e occupare ciò che rimaneva del forte Capuzzo (i corazzati tedeschi dovettero ritirarsi), dopo aver sconfitto gli Italiani e Tedeschi, arrivando praticamente di fianco a loro nascondendosi nelle ondulazioni del terreno.

Il 4 Reggimento carri inglese fu distrutto il giorno stesso dell’operazione, il 15 Giugno 1941; sorte simile ebbe il 7 Reggimento carri. Il dato sconcertante è che della prima ondata inglese in pochi minuti, grazie ai 88 tedeschi, furono distrutti 11 carri su 12. La zona venne chiamata dagli inglesi “Hellfire pass”

Il 7 reggimento, il giorno successivo il 16 giugno 1941, partendo da forte Capuzzo, provò ad avanzare ancora. Si trovarono davanti ad un insieme di colline da dove l’artiglieria italiana e tedesca continuava a sparare incessantemente. Alcuni autoblindi e carri persero perfino l’uso della radio perdendosi. Nel giro di due giorni Gli Italo- tedeschi riuscirono non solo a fermare l’offensiva ma a perfino inseguire il nemico fin sulle posizioni di partenza. Il tutto grazie ai gruppi della Panzerdivision. Le perdite inglesi furono ingenti: si ritrovarono con 48 carri armati “Matilda” su 100, 26 carri cruiser e 21 Crusader, con 122 morti, 588 feriti, 259 dispersi. Si può affermare che la situazione a fine battaglia risultò disastrosa.

Le batterie del 1 gruppo articelere nei giorni 15 – 16 – 17 Giugno 1941 spararono quasi tutti i colpi a disposizione,circa 6000 ,fermando più volte il nemico.

Non furono solo i Tedeschi gli unici a fermare l’offensiva, ma ebbero un ruolo fondamentale  anche le truppe del Generale Italiano Fedele de Giorgis.

Scrisse così il Colonello Von Herff:

Esprimo il mio alto elogio ai reparti Montemurro dell’8 reggimento Bersaglieri ai miei ordini, per il valore dimostrato durante i gravi combattimenti del 15 Maggio 1941. Ufficiali e truppa hanno tenuto le posizioni impegnandosi fino all’ultimo. Il reparto preposto alla difesa del Passo di Halfaya ha resistito con coraggio fino all’ultimo uomo contro imponenti forze nemiche. La maggior parte di essi si è immolata fedeli alla bandiera. Sia reso onore alla loro memoria.

Colonello Von Herff

Molti soldati italiani finirono prigionieri e non vedendoli il colonnello Von Herff pensò alla morte.

Nel mese di Luglio 1941 si cercò di rinforzare maggiormente le difese a passo di Halfaya, ricostituendo il 3 gruppo articelere con munizioni e viveri in parte distrutti durante i combattimenti.

Vennero così schierati nei mesi di Luglio/Agosto 1941:

1 gruppo con caposaldo Passo di Halfaya con 3 batterie nei pressi di quota 194

2 gruppo con caposaldo Cirener nei pressi di quota 207 a 9 km a sud-ovest del passo. Ove il 16 Luglio la fanteria tedesca venne sostituita da un battaglione della divisione “Savona”

3 Gruppo caposaldo di Passo di Halfaya nella parte costiera.


Nei mesi successivi il passo rimase controllato e ben difeso dalle truppe italo-tedesche. Si segnalano numerose incursioni aeree inglesi e bombardamenti navali sulle posizioni italiane. Le batterie italiane a novembre, dopo l’occupazione inglese di Sollum, impiegarono tutte le loro forze insieme ai tedeschi per la riconquista della cittadina.

In primis per riconquistare il pozzo tanto caro a tutte le truppe; unico rifornimento di acqua nella zona. Ma non era il solo problema. Infatti cibo e medicinali erano stati ridotti di un terzo e i rifornimenti arrivavano agli Italiani sporadici e solo per via aerea.

Il passo di Halfaya nel 1942

La mancanza di acqua e viveri e i continui bombardamenti inglesi minavano sempre di più corpo e mente dei soldati Italiani. La situazione era disastrosa, i Britannici riuscirono ad impossessarsi della parte bassa della Cittadina di Sollum alle ore 9:00 del 13 Gennaio 1942 con l’appoggio di aerei e artiglieria navale. 

Con l’assenza di acqua, la notte del 14 Gennaio 1942, un reparto di italo-tedeschi provò l’impossibile. E riuscì a conquistare i pozzi a Sollum bassa, ma li trovarono insabbiati dalle truppe inglesi.

Così in 3 giorni, in assenza di acqua e viveri, con situazioni igienico-sanitarie allo stremo, tempeste di sabbia e continui bombardamenti inglesi,  il restante dei capisaldi del passo di Halfaya non ancora conquistati, si arrese. La resa delle restanti truppe italo-tedesche avvenne il 17 Gennaio 1942 per ordine del generale De Giorgis. Ma non per mancanza di spirito ma perché i rifornimenti tanto richiesti non arrivarono mai.

In particolare bisogna accennare agli artiglieri del 2 articelere che si consegnarono al nemico dopo 59 giorni di assedio e bombardamenti terrestri, navali e aerei. Tutto ciò spesso senza acqua e viveri.

Fonti:

  • “L’assedio di Tobruk” di Jon Latimer
  • “Churchill’s Lions: A biographical guide to the key British generals of World War II” di Mead, Richard
  • Ricordi descritti su un articolo di “Asso di bastoni” del 1950 diretto da Pietro Caporilli
  • www.qattara.it

La seguente foto arriva da un album fotografico di un maggiore del 128° fanteria andato poi in Libia con il 62° fanteria. Nello stesso album troviamo una preziosa istantanea di Bir Temrad (offensiva per Tobruch)

Risultano anche due numeri in foto e una breve descrizione, purtroppo incomprensibile. Stiamo cercando di capire il nome dei due soldati.

Passo di Halfaya, databile Maggio/Giugno 1941.

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