Arco dei Fileni


L’ opera El Gaus o arco o meglio Arco dei fileni era un arco Fascista simbolo della colonizzazione italiana in Libia situato nella via Balbia (ora nota come Litoranea Libica);più precisamente nel confine tra Tripolitania e Cirenaica, a Ras Lanuf.

La via Balbia era la principale opera stradale italiana in Libia, percorreva per circa 2000 Km il Tratto Tripoli – Bengasi.

L’ arco fu costruito sotto il governo di Italo Balbo come costruzione rappresentativa della via Balbia; l’opera fu assegnata all’ architetto Florestano di Fausto. Florestano progettò e realizzò numerosi villaggi coloniali fascisti in Libia, dove si cercò di dare un’ impronta razionale e italiana alle case e strutture costruite per i nuovi italiani.

Tra questi citiamo i seguenti villaggi:

  • Cesare Battisti (1938)
  • Maddalena (1938)
  • D’ Annunzio (1938)

Storia dei Fileni

L’ arco è ancora ricordato dai più per le sue statue in bronzo sulla sommità della struttura di marmo travertino romano. Le statue rappresentavano i fratelli Fileni, figure leggendarie descritte da Sallustio nel “Bellum Lugurthinum”.

Nella leggenda si narra che durante l’espansione di Cartagine nelle sirti (Golfo di Sirte) ci fu un’incomprensione con gli abitanti di Cirene sui confini.

Decisero così che invece di intraprendere un conflitto, sarebbe avvenuta una competizione di corsa: I confini delle due città stato sarebbero stati posti all’ incontro degli avversari. I fratelli Fileni partirono dalla città allo stesso momento degli avversari e in poco tempo arrivarono nelle vicinanze di Cirene.

I fratelli Fileni arrivati così vicino a Cirene  furono accusati di falso e di essere partiti prima della contro-parte. Così, pur di dare i nuovi confini a Cartagine, essi decisero di essere seppelliti nel confine a monito della loro serietà.

Nell’ arco infatti i due fratelli erano rappresentati “vivi” sovrastati da 4 cornici per rappresentare gli strati del terreno.

Al di sotto delle statue bronzee venne scritta una frase tratta dal “Carmen saeculare” del poeta romano Orazio.

Alme sol, possis nihil urbe Roma visere maius

Orazio

Tradotto: O almo sole, possa tu non vedere al mondo nulla maggiore di Roma.

L’ Arco dei Fileni durante seconda guerra mondiale

L’ arco, dopo la sua inaugurazione il 16 Marzo 1937, divenne simbolo dell’architettura fascista nelle colonie e comparve in forme stilizzate e non, in francobolli, copertine di libri, cartoline biglietti per la lotteria di Tripoli e nel 1943, come simbolo della campagna italo-tedesca d’ africa. Numerose foto famose della propaganda italo/tedesca ritraggono infatti le truppe che attraversano l’arco come segno di vittoria e invincibilità.

Durante la guerra la via Balbia divenne importantissima: civili (leggi su Bengasi e l’occupazione inglese) e soldati l’ utilizzarono per trasportare truppe e viveri al fronte. Più di un operazione alleata infatti mirò alla conquista della zona ove giaceva l’arco dei Fileni per tagliare i rifornimenti italo-tedeschi.

Si segnala anche, alla destra dell’arco, guardandolo dalla parte dove ci sono le statue, un piccolo cimitero tedesco.

L’ Arco dei Fileni nel dopoguerra.

Dopo la seconda guerra mondiale, la frase di Orazio fu tradotta anche in arabo per avvinare la popolazione alla cultura e alle storie libiche e rinnegare così il colonialismo italiano. Gheddafi negli anni 70’, più precisamente nel 1973, decise di cancellare i simboli italiani e dimenticare la storia libica italiana dal 1911 al 1943. L’ arco fu smantellato e le statue vennero lasciate all’ esterno del museo di Sirte.

Questo è il periodo dei grandi investimenti libici, della scoperta del petrolio e dell’inizio di una nuova dittatura che rivoluzionò vie, case e città per dimenticare definitivamente una parte di storia Libico/italiana.

Fonti:

  • Dizionario biografico degli italiani, DI FAUSTO, Florestano, 1991
  • Temples et cultes de Tripolitaine di Véronique Brouquier-Reddé 1992
  • ilsole24ore
  • Archivio Luce
  • www.qattara.it
  • Ricordi di Francesco Caronia

Foto miniatura: www.ereticamente.net/

Foto copertina: www.iwm.org.uk

Arco dei fileni, via Balbia Gennaio 1942

Arco dei fileni, Arco dei fileni 1941, Arco dei fileni 1942, El Gaus, Architettura fascista, Via balbia, Tripolitania, Cirenaica, Italo Balbo, Florestano di Fausto, Orazio, Libia Italiana, Afrika Korps, Panzer Libien
error: Content is protected !! © Archivio storico Galvanin
Menu
Archivio storico Galvanin