Bombardamenti in Italia


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Latisana (Udine) 1944-1945

I bombardamenti sono stati un simbolo delle due guerre mondiali, ma soprattutto i bombardamenti aerei entrarono dopo il 1945 nelle menti di tutti come una delle poche cose a cui veramente non ci si poteva scappare. Di notte e di giorno, in un rifugio o in una cantina, i bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale causarono la morte di migliaia e migliaia di civili inermi.

I prodromi dei bombardamenti aerei li vediamo già con la guerra Italo Turca (battaglia di Zanzur ad esempio), riscontrando la presenza di Dirigibili P2 intenti a sganciare piccole bombe nelle retrovie nemiche. Successivamente con il primo conflitto mondiale e l’avanzamento tecnologico gli aerei diventarono un’arma importantissima, sia per fotografare città o fortificazioni sia per bombardare obiettivi sensibili.

Storia del dirigibile: dalla guerra Italo-Turca alla prima guerra mondiale.
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Dirigibile M1. (www.aerostati.it)

Bombardamenti aerei durante la Prima guerra mondiale

Ricordo il libro del mio capoluogo “Vicenza nella grande Guerra”, dove De Mori ricorda le prime bombe sganciate apparentemente senza obiettivo sulla città causando qualche morto e danni. È proprio durante la prima guerra mondiale che si comincia ad oscurare le città e a costruire degli appostamenti per riuscire ad intercettare visivamente gli aerei, con il fine  anche di abbatterli o farli desistere.

Sempre nella mia città (Vicenza), De Mori ricorda che nei campanili  e soprattutto nel campanile di Monte Berico ,c’erano soldati addetti  alla segnalazione di aerei. 

Negli ultimi anni di guerra arrivarono i primi bombardieri: Ricordiamo l’Italiano Caproni Ca. 40 che con un apertura alare di quasi 30 mt poteva portare più di 1450 kg di bombe.

Anche Venezia divenne obiettivo dei bombardamenti austro-ungarici ove la distruzione arrivò anche vicino al famosissimo ponte di Rialto.

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Ogni punto è una bomba/serie di bombe (www.veneziacriminale.wordpress.com)
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Bombardiere Caproni (wikpedia)

Bombardamenti aerei durante la Seconda Guerra Mondiale

Principali operazioni e strategie

Voglio parlare brevemente dei principali bombardamenti, operazioni e strategie usate durante la guerra. Ci vorrebbe un intero libro per comprendere gli obiettivi e il numero di città bombardate in Europa, vediamo quindi i principali bombardamenti.

Bombardamento di Guernica del 1937

Il primo vero bombardamento che possiamo citare è avvenuto ad opera della tedesca Luftwaffe durante la guerra di spagna a Guernica. Il 26 Aprile 1937 a Guernica suonò la sirena anti-aerea, in volo vi erano solo due aerei ricognitori e vista l’assenza di un bombardamento i cittadini, dopo poco, tornarono alla loro vita e soprattutto al mercato che in quel giorno era al centro del paese. 

15 minuti dopo un intero squadrone di bombardieri arrivò al di sopra di Guernica, sganciando moltissime bombe tra cui quelle incendiarie. I rifugi cedettero e la popolazione scappò nei campi. La distruzione era tale che i cittadini non si sarebbero mai aspettati un altro raid. Era già stato scioccante pensare e vedere un bombardamento sui civili e senza obiettivi militari rilevanti.

Arrivò così la seconda ondata che chiamarono “colpo di forza” con i nuovissimi bombardieri Heinkel He 111 scortati da caccia Italiani, bombardarono quindi ancora l’ormai distrutta cittadina aumentando così l’agonia di chi era in un rifugio. I rifugi nella seconda ondata diventarono tombe, nulla poterono contro il potere calorifero delle bombe incendiarie.

L’ aviazione italiana tuttavia ebbe un ruolo importante nel bombardamento perché le venne affidato il bombardamento delle retrovie di Guernica.

Arrivò così il terzo bombardamento che mise completamente la cittadina a ferro e fuoco. Vennero infatti utilizzati gli spezzoni incendiari. Inutile dire che le ultime persone vive in città morirono carbonizzate.

Questo esperimento tedesco comportò la distruzione della cittadina (70%) e a 1654 morti. Guernica venne ricordata da tutti anche dopo la guerra per il celibe quadro di Picasso che immortalò artisticamente le sofferenze degli inermi cittadini.

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Il bombardamento di Guernica del 1937 rappresentato da Picasso.

Con l’inizio della seconda guerra mondiale dobbiamo anche ricordare il bombardamento tedesco di Rotterdam (Il 13 Maggio 1940 Rotterdam fu bombardata e tra distruzione e perdite si arrivò a 8000 morti e 78000 senza tetto) e la battaglia di Inghilterra.

I bombardamenti strategici e/p psicologici cominciarono ufficialmente con la battaglia di Inghilterra. Si voleva piegare l’Inghilterra già sotto pressione dopo il disastro di Dunkerque e attuare poi l’operazione Leone Marino (invadere l’Inghilterra).

La battaglia d’ Inghilterra del 1940

Durante la battaglia d’Inghilterra gli obiettivi tedeschi possono essere suddivisi in 4 fasi:

  1. 10 luglio 1940 – 11 Agosto 1940: Kanalkampft (battaglia per la supremazia aerea sulla Manica)
  2. 12 Agosto 1940 – 23 Agosto 1940: Adlerangriff (Attacchi agli aeroporti inglesi sulla costa)
  3. 24 Agosto 1940 – 6 settembre 1940: La Luftwaffe attacca tutti gli aeroporti
  4. Dal 7 Settembre 1940: Bombardamenti psicologici solo su Londra

I bombardamenti su Londra spesso furono legittimati da piccoli obiettivi militari, ma è chiaro il voler minare l’opinione pubblica distruggendo tutto quello che si poteva. A questo periodo risalgono le famosissime foto della vita Londinese sotto le bombe.

La battaglia di Inghilterra si concluse con la supremazia aerea Inglese e cominciarono così i primi bombardamenti inglesi sui territori occupati e/o In Germania.  La battaglia d’Inghilterra con i bombardamenti tedeschi causò la morte di 23000 civili (ultime stime ma si parla anche di 40000) e 32000 feriti.

La seconda guerra mondiale a colori: Londra in Fiamme 1940
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Londra, 1940. La vita trascorre lo stesso anche durante i bombardamenti.

Con l’arrivo al comando di Arthur Harris il 22 Febbraio 1942, iniziò la prima strategia di bombardamenti a tappetto notturni in aree densamente abitate in Germania. Il bombardamento doveva avere varie ondate e il fine era di far crollare il morale dei Tedeschi. Questa strategia riuscì sicuramente a far finire la guerra velocemente, ma a quale prezzo in costo di vite umane?  Doveroso è parlare del bombardamento di Dresda, che da sempre ha demonizzato Harris e infuocato i pensieri revisionisti del dopoguerra.

Il bombardamento di Dresda del 1945

Le due versioni sul bombardamento dividono gli storici. I dati che abbiamo sono che Dresda era “scampata” ai precedenti bombardamenti per la lontananza dagli aeroporti alleati e aveva un alto afflusso di merce e soldati. Inoltre vi erano delle importanti fabbriche militari e la ferrovia. Altro dato è la lunga lista di città che Harris (come per battaglia navale!), doveva bombardare per minare il morale tedesco. 

Il Bombardamento di Dresda avvenne fra il 13 e il 15 Febbraio 1945. Il 13 febbraio 1945 800 bombardieri inglesi della Raf scaricarono sulla città 1500 tonnellate di bombe e 1200 tonnellate di bombe incendiarie. Possiamo immaginare le sorti di Dresda già da questo bombardamento, ma con sorpresa e sgomento dei cittadini ancora vivi arrivò anche una seconda ondata.

Il giorno dopo il bombardamento fu proseguito dai bombardieri B 17 americani che lanciarono altre 1250 tonnellate di bombe. La temperatura media, mentre case, edifici e infrastrutture prendevano fuoco, era di 1500 gradi. I civili non poterono fare altro che scegliere di che morte morire; sciogliersi dentro ad un rifugio/ Tomba o morire carbonizzati tra le fiamme all’ esterno degli edifici

Alla mattina del 15 Febbraio 1945 vi fu l’ultima incursione americana su Dresda che distrusse l’intero centro storico.

Le conseguenze dei bombardamenti su Dresda furono disastrose: in centro storico furono distrutte 24866 case su 28410, in un area di 15 km2 furono distrutte 14000 case, 72 scuole, 22 ospedali, 19 chiese, 5 teatri, 50 edifici bancari ecc.  Dei 222000 appartamenti, oltre 75000 furono distrutti. Il calcolo dei morti è un argomento a parte. Bisogna tenere conto che molti non furono più ritrovati, la tempesta di fuoco funzionò da forno crematorio. Le ultime cifre rilasciate dai studiosi parlano di circa 25000 vittime, mentre altri parlano di cifre dai 150000 ai 300000 vittime.

Foto e video di Dresda dopo il bombardamento.
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Dresda, si cerca di tornare alla normalità. ( www.bbc.com/news )

I bombardamenti in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale

Fino a prima del 1940 l’Italia non fu investita dai bombardamenti ma venne fotografata e studiata per elaborare un piano di invasione e bombardamento. Con il Giugno 1940, i primi squadroni Inglesi che partivano dall’ Inghilterra cominciarono a bombardare le cittadine del Nord Italia, in primo luogo Torino.

I risultati tuttavia , per la distanza e l’esteso territorio occupato da sorvolare, non furono soddisfacenti, anche perché le incursioni avvenivano di giorno.  Le grandi cittadine del sud Italia con i loro importanti porti furono prese di mira, in particolare Napoli e Palermo.

I bombardamenti e la strategia rimase invariata fino all’ arrivo di Arthur Harris al comando del bomber command.

Dal 1942, le cose cambiarono completamente. Dalle basi aeree di Malta e dell’Algeria i bombardieri americani B25 e B26 colpirono incessantemente le città industrialmente più avanzate. Da queste basi infatti le operazioni potevano arrivare fino alla Toscana.

Con la battaglia di El Alamein e la sconfitta sul fronte Africano, anche Libia e Tunisia diventarono basi aeree fondamentali per i bombardamenti a scopo di preparare l’invasione alleata in Italia (1943). Gli obiettivi prima dell’operazione Shingle (sbarco alleato ad Anzio), furono vari, per distrarre il nemico sul reale punto di sbarco. In questo quadro la Sardegna venne pesantemente bombardata.

Il 1943 si apre con la veloce ritirata delle truppe dell’asse da tutta Europa. Nulla poteva  contro la macchina bellica alleata e in Italia si avanzò velocemente fino ad arrivare alle porte di Roma. I bombardieri americani, utilizzando gli ex aeroporti italo/tedeschi nel sud Italia, cominciarono così ad attuare i bombardamenti a tappeto. Come per Dresda, i bombardamenti furono politici o comunque volti a minare il morale e a far cadere il Fascismo.

Cinegiornale del: 23/08/1943 “i danni provocati dal bombardamento di Torino”
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Abbazia di Montecassino dopo il bombardamento del 15 Febbraio 1944 (archivioirredentista.wordpress.com)

L’ estate del 1943 è segnata dai grandi bombardamenti su Genova, Torino, Roma e Milano, per costringere il Re e Badoglio alla resa incondizionata. Dopo l’armistizio il bomber command tolse l’Italia come obiettivo primario e si concentrò sulla Germania mentre negli aeroporti pugliesi e campani vi rimase la 15 Air Force facente parte del Meditteraneaan Allied Air Force.

Dalla fine del 1943 i bombardieri pesanti eseguirono numerosissime incursioni a lungo raggio nel Nord Italia, cercando di minare il morale e distruggere ferrovie, installazioni militari e fabbriche che mantenevano ancora viva la guerra nel centro Italia. Milano fu uno dei principali obiettivi.

I bombardamenti aiutavano le forze terrestri ad avanzare e a rallentare gli spostamenti italo-tedesch,i non sempre però erano efficaci. Monte Cassino ad esempio, dopo esser stata chiamata la “montagna da 1 milione di dollari” (Per le bombe lanciate), divenne anzi una ancora più forte piazzaforte di difesa per i Diavoli Verdi.

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Bomba inesplosa a Misterbianco 1941

Vi furono grandi incursioni sulle città dell’Adriatico come: Rimini, Pesaro, poi Bologna, Firenze, Treviso ecc.

Con l’attestarsi del fronte sulla linea Gotica, i bombardamenti vennero attuati soprattutto per interrompere o rallentare i rifornimenti. Furono presi di mira ferrovie, ponti e strade. Qui nasce anche la figura che nella memoria dei nostri Nonni o genitori era chiamata “Pippo”. Pippo infatti era un piccolo aereo alleato che volava di notte con il compito principale di far saltare i treni o le installazioni militari che per ovvi motivi si muovevano solo di notte.

Fu dal 1944 alle ultime fasi del 1945 che l’Italia del nord sperimentò i massicci bombardamenti aerei alleati senza praticamente nessuna difesa, se non qualche aereo o pezzo contraereo “regalatoci “dall’ alleato tedesco. Giorno e Notte in Nord Italia venne preso di mira su vari punti strategici. Dalle Fabbriche, alle industrie militari, ai ponti, alle ferrovie, alle piccole botteghe artigiane anche obiettivi di scarso valore bellico.

L’ offensiva era condotta di notte dagli Inglesi e di Giorno dagli americani.

Dobbiamo ricordarci, come suggerisce lo storico Achille Rastelli, di vedere e commentare attentamente i bombardamenti in relazione all’ anno. Dopo l’otto settembre del 1943 il Nord Italia venne ufficialmente occupato dalle truppe tedesche e i bombardamenti a tappeto mirati ad abbattere il morale, non ebbero grandi risultati. Abbattere il morale di chi se non esisteva più lo stato fascista?

Breve documentario sui bombardamenti a Milano nel periodo 1942-1945
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Torino (wikipedia)

Per approfondire:

Mappa delle case/palazzi bombardati a Londra nelle operazioni dal 7 Ottobre 1940 al 6 Giugno 1941. Clicca per consultare

Mappa delle principali bombardamenti in Europa. Più il cerchio è grande, maggiori sono state le tonnellate di bombe lanciate. Clicca per consultare

I bombardamenti e il Diritto Internazionale

Solo nel 1944 l’Italia settentrionale subì 4541 incursioni con una perdita di più 22000 civili e ferendone oltre 36000. Secondo dati ufficiali del ministero della guerra degli stati Uniti, nella sola Germania le forze aree inglesi e americane uccisero o ferirono più di 1.080.000 persone lasciando 7.500.000 senza tetto.

Chiaramente la colpa della guerra, dei campi di sterminio ecc è da attribuire alla Germania di Hitler e all’ Italia di Mussolini , ma siamo sicuri che i bombardamenti a tappeto alleati non furono anch’ essi delle violazioni dei diritti umani?

Gli alleati combatterono contro il male, usando però a volte le loro stesse tecniche. Sia le nazioni dell’ Asse che gli alleati violarono ripetutamente la Convenzione dell’ Aja che definiva quali strategie e come attuare un bombardamento.

Gli americani e Inglesi dopo la guerra vennero incriminati implicitamente dai sopravvissuti e dai neoformati stati sulle loro strategie militari di bombardamento. Nessuno però finì mai in un tribunale sostenendo la tesi dell’assenza di trattati ad hoc e i numerosi obiettivi militari ivi presenti.

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Documento della RAF del Luglio 1941 (www.nationalarchives.gov.uk)

Ma se i criminali nazisti furono processati nonostante si fossero appellati al Diritto positivo (“facevo il mio dovere” e “non era illegale”), per via dello Diritto naturale (leggi non scritte ma che l’uomo pensa siano la base della convivenza), perché anche i bombardamenti a tappeto alleati non rientrarono nella stessa dinamica di imputazione? Eppure Goebbels venne incriminato anche per il suo terrificante bombardamento di Rotterdam.

Il resto diventa politica e non è il mio fine.

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