Derna


Derna, Darnah o درنة è una città costiera della Libia nord-orientale e capoluogo di distretto. Divenne con l’occupazione italiana una delle principali cittadine libiche con un alto tasso di abitanti italiani e con un nuovo stile architettonico.

L’ OCCUPAZIONE ITALIANA 1911 -1912

Nel Contesto della guerra italo-turca i punti salienti dell’occupazione italiana furono Tripoli, Bengasi e soprattutto Derna. Le tre cittadine appena indicate furono i primi obiettivi italiani nel 1911 per la conquista dell’area costiera, per poi proseguire nella conquista dell’entro terra.

Già dal 30 Settembre 1911 le navi italiane erano presenti al largo di Derna , cercando di far arrendere le truppe a difesa della città . Le navi, che erano al comando dell’ammiraglio Presbitero, il 16 Ottobre 1911 aprirono il fuoco, a cui seguì lo sbarco dei marinai. Gli italiani, come per Bengasi, utilizzarono la tecnica del bombardamento navale e poi dello sbarco delle truppe.

A Homs e a Derna  si combatté molto di più che a Tripoli anche perché gli sbarchi, in cui non c’erano ufficiali, furono molto confusi, il mare poi era mosso e le truppe turche erano ben trincerate. Il primo sbarco italiano non riuscì a raggiungere gli obiettivi , Il secondo invece riuscì a penetrare a Derna, grazie alla poca luce regalata dalla luna e all’aiuto dell’esercito arrivato proprio per difendere le posizioni conquistate la mattina.

Il 16 Ottobre 1911 l’occupazione di Derna fu completata grazie ad altri marinai e alle truppe del 40 fanteria imbarcate da Tobruch sul piroscafo “Favignana”.

Dopo l’occupazione italiana della cittadina e in della costa Libica la guerra sembrava solo iniziata. Fu proclamata la guerra santa e gli indigeni e i ribelli si unirono con una tecnica molto avanzata per l’epoca (si potrebbe parlare delle tecniche usate dagli astuti vietnamiti nella guerra del Vietnam),ossia improvvisare imboscate, mirare ad obiettivi militari poco controllati e soprattutto condurre una guerra psicologica: l’abbattimento del morale delle truppe italiane.

Questo portò da una guerra “tradizionale” ad una guerra di rivolte e sabotaggi.

A Febbraio 1912, fu segnalato che “il nemico si accanì contro l’acquedotto nella speranza di impadronirsene” : esempio di sabotaggio, unica arma per chi conosceva bene il territorio. Tra il 2 e 3 Febbraio 1912 le truppe  nemiche, ora irregolari (berberi e indigeni), assaltarono più volte le difese italiane, ma vennero sempre respinti dalle truppe della “Lombardia” e “Piemonte”.

Anche tra la notte del 10 e 11 Febbraio 1911 a Derna il “nemico” con diverse migliaia di uomini cercò di impadronirsi dei pezzi di artiglieria e riuscì a distruggere le difese della “Lombardia”. Fu respinto con numerose perdite dai fanti dell’ “Aosta” e delle truppe alpine dell’ “Edolo”.

Il combattimento del “Bu Msfer”

Il combattimento del “BU MSFER” del 3 Marzo 1912 è stato un imponente attacco alle difese delle truppe “Lombardia”, che fu respinto grazie alle truppe del 35 fanteria, la batteria “D’ Angelo”, un battaglione del 28, dal battaglione alpini “Edolo” rinforzato con truppe dei battaglioni “Ivrea” e “Verona”. Riuscirono così ad arrestare l’accerchiamento di più di 10000 truppe turco-arabe.  La battaglia si concluse con circa 65 soldati italiani periti in battaglia e più di 800 uomini caduti sul campo da parte nemica.

“Quello che durante l’aspra battaglia fecero le punte delle baionette, non so dirti! Via Via che guadagnavamo terreno lo vedevamo cosparso di cadaveri, alcuni orribilmente mutilati. A qualcuno dei nostri mancavano le gambe e la testa. Due, senza occhi e completamente nudi, vennero raccolti dai portaferiti e coperti con mantelline”

Paolo Bossini del 35 fanteria.

A supporto delle maggiori cittadine libiche, furono mandati anche i primi gruppi aeronautici, equipaggiati con velivoli Blériot 9, Nieuport, Farman ed Etrich. A Derna e a Tobruch visto il misero numero di piloti si decise di mandare dei volontari a supporto dei primi gruppi aeronautici. Gli aerei erano utilissimi nelle ricognizioni e nello scattare o mappare zone sconosciute.

Le fortificazioni italiane della “Lombardia “e “Piemonte” si fortificarono al di fuori della cittadina di Derna, precisamente nei rami del fiume (Uadi) Derna. Il fiume infatti era strategicamente molto più importante forse anche dell’intera città.

Da segnalare che arrivò nel 1912 la prima macchina agricola o trattore di Derna.

Derna nella prima guerra mondiale

L’inizio della prima guerra mondiale portò un gran livello di incertezza nei comandi militari. Le posizioni detenute dagli italiani nel 1915 erano solamente le città costiere di Tripoli, Misurata e Bomba, Derna e Tobruk. La rivolta senussa nel 1915 aveva decimato intere colonne di viveri e soldati tramite imboscate e trappole. La regione del Fezzan passò alle truppe senusse tagliando in due il collegamento tra Tripolitania e Cirenaica.

L’ ordine militare era di difendere le posizioni ad oltranza, per non lasciare la colonia definitivamente. Il generale Luigi Cadorna non era tuttavia convinto degli sforzi militari per preservare la Libia ma di spostare truppe negli altopiani vicentini e Trentini. La situazione era infatti molto grave in patria.

Molti invece chiedevano di trasportare più truppe in Libia perché pensavano che se Tripoli e Misurata fossero passati in mano alle truppe senusse, i porti libici si sarebbero trasformati in basi navali nemiche con il fine di far partire sottomarini tedeschi contro l’Italia.

Nell’ Agosto 1915 in Cirenaica gli Italiani detenevano la fascia costiera da Ghemines fino a Tobruch e potevano tenere conto di 5 capi saldi ben difesi: Bengasi, El-Merg, Cirene, Tobruch. Con circa 34000 soldati di cui 808 ufficiali, 27649 nazionali, 3749 eritrei, 529 somali, 1279 Libici e con 122 pezzi di piccolo calibro d’ artiglieria (70 – 75 mm) e alcuni da 149mm.

Interessante sottolineare che i sommergibili tedeschi foraggiarono i locali approdando a Misurata o Bardia o altre località in mano ai Senussi con cannoni, mitragliatrici e soldi. La stima storica per approdo di un sottomarino è di circa 600 fucili nuovi da dare alle truppe rivoltose.

Derna negli anni 30′ e il Fascismo

Il Fascismo portò nuovi acquedotti, nuove case e strutture di pubblica amministrazione sia per i nuovi Italiani che per le popolazioni locali.

Fu costruito un nuovo quartiere, sia vicino al centro storico di Derna sia  fronte-mare implementando così anche le strade per e da Derna. Vennero edificati numerosi edifici, tra cui il nuovo ospedale (già presente di piccole dimensioni durante la guerra italo-turca), il palazzo del governo, il comando militare, le poste, il Tribunale civile, la dogana, la nuova capitaneria di porto, l’ufficio postale e telegrafico ecc. Un’opera significativa dell’occupazione italiana a Derna è stato il ponte (costruito nel 1916) sul fiume che divideva a metà la cittadina.

L’ occupazione italiana portò un incremento della popolazione che nel 1929 avevai seguenti dati: 11360 abitanti dei quali 500 ebrei e 660 italiani Proprio per il gran numero di abitanti e la posizione chiave, Derna negli anni 30 risulta essere il capoluogo del commissariato.

Importante segnalare il progetto fascista di “fascistizzare” i bambini italiani e i bambini locali tramite la scuola. Essi infatti andavano a scuola sotto la direzione della missione cattolica dei padri Francescani. Inoltre esisteva anche una scuola secondaria araba a Derna.

Le strade da e per Derna divennero importantissime durante le campagne di Nord- Africa soprattutto per le diramazioni che portavano a importanti capoluoghi dell’asse come Bengasi o Barce. Derna offriva a turisti e abitanti un servizio di trasporto marittimo che attraccava a Derna con  direzione di Bengasi – Tobruch (ogni due settimane) e fino a Siracusa una volta al mese (Italia).

Interessante citare anche il pittore Giorgio Oprandi che durante la sua permanenza in Libia nel 1928 dipinse uno stupendo quadro della vita “indigena” in una via di Derna.

Derna nel 1940

Il 1940 si apre con uno scenario a dir poco incandescente a livello delle relazioni internazionali. La Germania di Hitler aveva conquistato in poche settimane la Polonia e annesso al territorio del reich l’Austria. La sete di egemonia sfociò nel secondo conflitto mondiale.

Tra i primi fronti vediamo in primo posto la Libia e l’Egitto.

Derna come per le principali cittadine libiche venne fortificata e preparata a subire gli attacchi sia marittimi che terrestri. Purtroppo la grande leva della propaganda del regime implose con i primi bombardamenti alleati, ove nulla servì per proteggere dai bombardamenti città e installazioni militari (Bengasi docet).

Derna dal 1934 era diventata ufficialmente sede del commissariato generale provinciale. Essa era divisa in 3 circondari: Derna, Apollonia e Tobruch. Gli Italiani però si concentravano principalmente a Derna.


LA MORTE DI ITALO BALBO

Alle 17:30 del 28 Giugno 1940 gli Inglesi bombardarono il porto di Tobruch arrecando numerosi danni; la contraerea riuscì in parte a fermare l’intento del Nemico. Finito il bombardamento i radar captarono due aerei bombardieri che si avvicinavano verso all’aeroporto. In mare, nelle vicinanze di Tobruch, vi erano l’incrociatore italiano “San Giorgio” e il sommergibile italiano “Bragadin”, che all’ avvicinarsi dei due apparecchi sconosciuti aprirono il fuoco insieme alla contraerea. Appare strano l’intenso fuoco per soli due apparecchi e il fatto di non aver riconosciuto i due aerei.

Uno dei due aerei venne colpito precipitando senza riuscire per lo meno ad ammarare. All’ interno dell’aereo c’era Italo balbo (Governatore della Libia dal 1934), conosciuto nelle colonie e in Italia per il grande coraggio, grande carisma e famoso per la Trasvolata Atlantica che portò l’Italia sui giornali di tutto il mondo. Omicidio politico per via dei suoi numerosi sostenitori? Penso che non si saprà mai la verità

Entrambi gli aerei (dei Trimotori S.M. 79) provenivano dall’aeroporto di Derna. Vedremo in seguito l’importanza dell’aeroporto durante le ultime fasi della campagna in nord- Africa.


Risulta anche la presenza della Milizia Volontaria Sicurezza nazionale, essa era presente in Libia con 2 battaglioni permanenti e 4 battaglioni mvsn  a Tripoli, Misurata, Bengasi e Derna.

I primi feriti e morti si datano per la prima volta in un bombardamento il 26 luglio 1940: sarà una delle tante incursioni alleate. Mentre il 12 Settembre 1940 si segnala l’uso della contraerea di Derna e l’utilizzo di aerei italiani (forse partiti dall’ aeroporto della cittadina) per dissuadere e inseguire i bombardieri nemici.

Il 9 Dicembre 1940, in concomitanza con l’offensiva alleata, il Generale Graziani non riuscì a contrastare l’urto perdendo Sidi El Barrani. Le truppe Italiane si ritirarono abbandonando Derna, Bengasi e l’intera Cirenaica.

Il 1940 secondo ai bollettini ufficiali, si chiude con più di 22 bombardamenti/incursioni aeree alleate.

Derna nel 1941

Visto l’andamento  gli italiani cominciarono a bruciare documenti e mappe, spostando uffici e materiale militare in città più sicure. Restarono soltanto i coloni che decisero di rimanere o di emigrare in città più sicure. Il 21 gennaio 1941 anche la federazione dei fasci parte da Derna per trasferirsi al villaggio Battisti.

  • OPERAZIONE COMPASS

La battaglia di El- Mechili (vicino a Derna) durante l’operazione alleata compass portò alla perdita di Derna.

I prodromi della perdita di Derna avvennero dopo la battaglia di Bardia e Tobruch, ove gli inglesi sperarono di cancellare le unità rimanenti della 10 armata italiana. Le due divisioni alleate puntarono due obiettivi chiave:

La 6 Divisione australiana con obiettivo Derna, intraprese la via Balbia, mentre la 7 divisione corazzata britannica puntò i capisaldi italiani di Mechili e Forte Capuzzo. Il 24 e 25 Gennaio 1941 la battaglia infuriò nei dintorni di Mechili, i carri leggeri del 7 reggimento ussari subirono pesanti perdite dai 50 carri armati italiani M13/40 della brigata corazzata “Babini”. Vista la ritirata a cui dovettero piegarsi gli Inglesi, le truppe alleate pianificarono un’imboscata e portarono dei nuovi pezzi di artiglieria e nuovi cannoni anti-carro.

I carri italiani all’ inseguimento dei carri inglesi finirono in una zona con pochissima visibilità ove vennero martellati dalle difese inglesi. Perso il contatto radio, i carri italiani dovettero ritirarsi al Mechili ma non senza perdite. In quel momento la battaglia per il crocevia di Mechili era in stallo e il Generale Tellera pianificò un nuovo attacco per sorprendere le truppe inglesi. Questo, però, gli venne negato dal Generale Rodolfo Graziani che gli diede false informazioni sull’ effettivo delle truppe alleate presenti e diede l’ordine alla ritirata. La 7 divisione corazzata britannica entrò al crocevia di Mechili il 27 gennaio 1941.

La conseguenza della ritirata dal El- Mechili fu la via spianata per Derna. Al contrario di Bardia e Tobruch, prima della battaglia Derna non venne bombardata e il 25 gennaio 1941. L’undicesimo battaglione australiano si scontrò così con la 60 divisione di fanteria “Sabratha” e il 10 reggimento bersaglieri facente parte della “Babini” al campo di aviazione di Derna.

Tuttavia proprio per l’errore di non aver bombardato Derna prima dell’attacco, all’ arrivo gli Australiani non solo dovettero difendersi dalle truppe terrestri ma anche dai caccia e bombardieri provenienti dall’ aeroporto.


L’ operazione in focus:

Il 26 Gennaio 1941 il Generale Graziani ordinò al Generale Tellera di difendere ad oltranza Derna, negandogli però il supporto di più carri armati. Durante la giornata del 26 gli Australiani riuscirono ad occupare la strada tra Derna e Attraversarono lo Uadi Derna (fiume).

Sulla Cresta del fiume Derna i bersaglieri tentarono l’ultimo contrattacco con supporto dell’artiglieria in un campo aperto:riuscirono a far arrestare l’attacco contro Derna. I bersaglieri persero 40 uomini e 56 furono fatti prigionieri.

Il 27 Gennaio 1941 gli Australiani tentarono ancora di appropriarsi di Derna ma trovarono un massiccio fuoco di artiglieria, proprio per questo la situazione di stallo per le truppe australiane rimaneva immutata. 

La situazione poteva solo che peggiorare per le truppe australiane finché trovarono un punto indifeso a Chaulan (Sud dello uadi Derna). Notata la zona indifesa anche dagli Italiani, e con il rischio di un aggiramento, il Generale Annibale Bergonzoli ordinò la ritirata strategica che avvenne nella notte tra il 28 e 29 Gennaio 1941.

Derna fu occupata il 30 Gennaio 1941.

A riguardo dell’occupazione australiana come scritto su Bengasi, anche Derna subì l’ira del “Liberatore”: stupri (anche a ragazzine minorenni), omicidi, requisizioni illegali e percosse divennero la realtà di ogni giorno. Eventi ricordati non solo dagli enti di propaganda fascista (su cui bisogna stare attenti a credere) ma anche da personale ospedaliero, soldati italiani e ricordi familiari.

Con l’arrivo dell’Afrika Korps in Africa al comando del Generale tedesco Rommel, le sorti sembrano migliorare in Nord- africa. Il primo intervento tedesco avvenne a Febbraio 1941. Incominciò così la riconquista da parte delle truppe italo-tedesche dell’intera Cirenaica. Il 2 Aprile le forze italo-tedesche riconquistano Agedabia puntando poi nelle direzioni di Bengasi, Msus, El Mechili, Bengama e Tegender. Il giorno 6 Aprile 1941 gli Australiani si ritirarono per paura di un accerchiamento da Derna: furono fatti 2000 prigionieri.

Durante l’operazione inglese Crusander le truppe italo tedesche (8 – 24 Dicembre 1941) ripiegano sulle posizioni prima di Ai nel gazala e successivamente su Agedabia abbandonando Derna e Bengasi.  Il 20 Dicembre 1941 l’aeroporto di Derna passa alle truppe inglesi. 

A fine 1941, Derna e i suoi abitanti subirono più di 42 bombardamenti. I danni significativi per le infrastrutture furono: Il 13 Luglio 1941 venne colpito l’ospedale militare, il 5 Agosto 1941 venne distrutta la chiesa e l’ospedale coloniale.

Derna nel 1942

Le operazioni inglesi nell’ Africa Settentrionale incominciate l’otto Dicembre 1941, portarono alla conquista dell’intera Cirenaica. È proprio in questo momento,all’ apice dell’operazione crusander, che l’astuto generale Rommel organizzò un’offensiva. Essa era del tutto disattesa dai comandi alleati.

L’ offensiva italo-tedesca conquistò Bengasi il 29 Gennaio 1942 (facendo oltre 4000 prigionieri) e proseguirono su Derna.  

Il 2 Febbraio 1942 Rommel conquista Barce e Cirene, si avvia dunque verso Derna.

Il 5 Febbraio 1942 gli inglesi dovettero ritirarsi dalle posizioni di El Mechili (Sud-ovest di Derna) per non essere accerchiati. Dai bollettini ufficiali si può pensare che Derna passò in mano dell’asse lo stesso giorno, ovvero il 5/2/1942.

Il 7 febbraio  1942 la linea del fronte si attestò sulla linea che va da Derna (costa) a Bir Acheim (entro terra). L’ avanzata di Rommel si fermò proprio per non disperdere troppo le forze e quindi non indebolirsi.

L’ importanza dell’aeroporto di Derna salta all’ occhio anche il giorno 20 Marzo 1942, quando un convoglio alleato diretto a Malta venne preso di mira dagli aerei italo-tedeschi e si dovette bombardare l’aeroporto di Derna e Bengasi per alleviare la pressione. Sempre in Aprile numerosi bombardamenti agli aeroporti di Derna e Bengasi vennero effettuati dai bombardieri alleati per alleviare alle truppe/navi il peso dei bombardamenti o incursioni aree dell’asse.

Il 26 maggio 1942, Rommel con le truppe italo-tedesche inizia l’offensiva con obiettivo Tobruch. Rommel aveva a disposizione:

3 divisioni tedesche (15, 21, e 90 leggera) e due italiane (Ariete e Trieste) disposte alla destra dello schieramento.

2 corpi d’ armata italiani (10, 11 corpo d’ armata, ovvero divisioni Sabratha, Trento, Brescia e Pavia) e la 15 brigata di fanteria leggera tedesca sulla sinistra agli ordini del Generale Ritchie.

L’ offensiva risultò favorevole alle truppe italo-tedesche che riuscirono ad arrivare a El Alamein (100 km da Alessandria)

Nel periodo Giugno/ Luglio 1942 gli unici porti disponibili per i rifornimenti italo- Tedeschi erano: Bengasi, Derna e Tobruch. DI notevole importanza soprattutto i primi due (Bengasi e Derna) che portarono carburante e viveri nelle ultime fasi in Nord- Africa. Tuttavia spesso venne scelta Derna come porto più sicuro a causa dei continui bombardamenti su Bengasi e Tobruch.

Nel Settembre del 1942 si segnala a Derna un campo per prigionieri di guerra.

Le operazioni e la fortuna finì per le truppe Italo-tedesche nel calvario di El Alamein ove successivamente si optò per una veloce ritirata fino in Tunisia. La guerra in Nord- Africa era finita.

Le truppe britanniche occuparono Derna e la Cirenaica a Dicembre 1942.

Fonti:

  • La formazione dell’Impero Coloniale Italiano di F.lli Treves.
  • Le Guerre Coloniali d’Italia. Francesco Vallardi Editore di V.Giglio – A. Ravenni.
  • Enciclopedia Britannica.
  • Enciclopedia Treccani.
  • La guerra lirica. Il dibattito dei letterati italiani sull’impresa di Libia .(1911-1912) di Ravenna, Giorgio Pozzi Editore.
  • Aerei italiani in Libia (1911-1912) di Ferdinando Pedriali in storia militare.
  • Pdf sulla Libia nella prima guerra mondiale di Qattara.it.
  • Storia delle unità combattenti della M.V.S.N. 1923-1943 di E. Lucas-G. De Vecchi.
  • Le operazioni in Africa Settentrionale di Mario Montanari.
  • Australia in the War of 1939–1945 di Gavin Long.
  • Ricordi di Paolo Sabbetta.

Foto miniatura: https://en.wikipedia.org/wiki/

Foto copertina: https://www.awm.gov.au/collection/C6389

Aeroporto di Derna, agosto 1941.

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La vista sull’ aeroporto.

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Aprile 1941, un edificio bombardato. In primo piano popolazione locale.

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Soldati tedeschi al mercato.

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Soldati tedeschi si riposano in una delle vie di Derna.

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Novembre 1941, palme (forse) centenarie.

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